Le attività della cooperativa

IL FUTURO DI APITOSCANA

Apitoscana nel 2013 ha compiuto 30 anni.
Trent'anni rappresentano il raggiungimento della maturità, ma pongono anche il problema di adeguare il ruolo e le funzioni della Cooperativa alle esigenze della moderna apicoltura fiorentina e toscana.
Alcune nuove iniziative sono già state avviate e altre prenderanno il via nei prossimi mesi, ma affinchè questa maturità possa dirsi compiuta c'è bisogno del contributo, delle idee e delle indicazioni di tutti coloro che si rivolgono ad Apitoscana a partire, ovviamente, dai soci.

Il nuovo sito nasce con l'ambizione di servire anche a questo: uno strumento agile e moderno per comunicare e promuovere le iniziative di servizio e commerciali della cooperativa, ma anche uno strumento aperto per ricevere richieste, indicazioni, orientamenti.

APITOSCANA = DIFESA E DIFFUSIONE DELL’APICOLTURA IN TOSCANA

Prima di tutto ci teniamo a sottolineare la funzione positiva svolta dalla Cooperativa in difesa, divulgazione, stimolo, rinnovamento dell'apicoltura toscana, durante tutta la sua storia. L'apicoltura fiorentina e toscana senza il ruolo di Apitoscana sarebbe oggi un'altra cosa, molto minore e/o problematica o addirittura non sarebbe.
Anche se Apitoscana, quale cooperativa agricola di produzione e servizi, è un soggetto economico, il suo carattere collettivo e le buone intuizioni dei soci fondatori o, per meglio dire, del gruppo dirigente, ne hanno esaltato il ruolo e le finalità sociali di soggetto di diffusione e difesa dell'apicoltura.

APITOSCANA ED ARPAT

L'Arpat (Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani) nasce da una costola di Apitoscana. Fu infatti per iniziativa di alcuni dirigenti della Cooperativa, in collaborazione con quella che allora si chiamava Confcoltivatori (oggi Cia), che nasce alla fine degli anni 80 ottenendo il riconoscimento dalla Regione Toscana nel 1989.
L'Arpat, è oggi l’Associazione Apistica più vivace e attiva nel panorama regionale.
È necessario rimarcare che Apitoscana, pur avendo alla base del proprio atto costitutivo gli interessi economici dei soci apicoltori, ha anche una forte finalità sociale complessiva mirata alla salvaguardia diffusione e ammodernamento dell'apicoltura.
Per questo, non solo per le ragioni derivanti dalla nostra storia, collaboriamo assiduamente con Arpat.

PRIME CONSIDERAZIONI PER UN PATTO SOCIALE RINNOVATO
I CAMBIAMENTI IN ATTO nell'APICOLTURA TOSCANA E I NUOVI COMPITI DELLA COOPERATIVA

Rispetto al nostro atto di nascita che vedeva la maggioranza degli apicoltori toscani praticare l'apicoltura in forma hobbistica, negli ultimi anni si sta assistendo a un numero sempre maggiore di apicoltori che praticano l'apicoltura con finalità produttive/commerciali, spesso come forma esclusiva di sostentamento economico personale. A questo cambiamento nell'approccio economico all'apicoltura spesso si accompagna un deciso dato anagrafico di ringiovanimento.

Da due anni abbiamo aderito a Conapi. Questa scelta è stata nel gruppo dirigente di Apitoscana, ma anche in quello di Conapi, una scelta strategica fortemente motivata.
Stiamo insieme per avere politiche e strategie commerciali comuni, per poter meglio conseguire, nella diversità di dimensione e scenario nella quale le due cooperative sono impegnate, il successo nella difesa degli interessi degli apicoltori associati e del loro prodotto.

Da diversi anni il nostro comparto sta lavorando in salita. Le ripetute crisi produttive (la stagione 2014 è la peggiore in assoluto dagli inizi del secolo scorso), le difficoltà sempre maggiori dell'allevamento apistico, i fenomeni di concorrenza sleale di mieli o di prodotti artefatti provenienti da altri parti del mondo. Con questo quadro siamo entrati nella crisi economica e di contrazione dei consumi a tutti nota.
Nonostante questo il settore mantiene una propria vitalità economica e produttiva, capacità di risposta alle difficoltà. Un quadro sicuramente più complesso di quello presente all'atto della costituzione di Apitoscana al quale è necessario trovare nuove risposte.

LE PRINCIPALI ATTIVITÀ NEL PROSSIMO FUTURO

LA FORNITURA DEI MEZZI TECNICI:

L'attività di fornitura dei mezzi tecnici deve essere rafforzata. Ha importanza che il punto vendita resti aperto per la funzione che svolge di servizio a tutta l'apicoltura, ma le politiche di prezzo devono essere maggiormente differenziate fra soci e clienti.
La proposta è che si aumentino le vendite promozionali non limitandole a quelle del legno, ma estendendole a tutti i prodotti con alcune condizioni:

  • programmazione delle campagne di acquisti straordinari da parte di Apitoscana con più scadenze annuali su diverse tipologie di articoli determinate a seconda delle esigenze stagionali prevedibili
  • programmazione da parte dei soci che vogliono aderire a queste scontistiche, con prenotazione accompagnata da versamento di caparra confermatoria
  • mantenimento delle condizioni di scontistica solo nel rispetto delle condizioni organizzative e di pagamento che saranno decise per ogni promozione
  • verifica della possibilità di applicare scontistiche maggiori per i soci aderenti al prestito sociale con quote di almeno 1.000 euro.

LE ATTIVITÀ DI CONFERIMENTO E GESTIONE DEI PRODOTTI DEI SOCI

Il nostro regolamento di conferimento è stato recentemente modificato. Deve essere reso noto ai soci conferitori e non il più diffusamente possibile. Pur mantenendo al nostro regolamento di conferimento un carattere di snellezza, anche perché sia dimensionato alle dimensioni reali dell'attività, sono stati modificati e precisati alcuni punti.

È evidente che il conferimento del miele, ma anche di tutti i restanti prodotti dell'alveare, sia quelli in essere (sciami e regine) che quelli che potrebbero essere avviati (propoli e polline), deve essere rigidamente riservato ai soci.
È inoltre indispensabile procedere, con la dovuta cautela finanziaria, al minimo di miglioramento (invasettatrice nuova) necessario per il punto lavorazione del miele. Questo sia per abbassare i costi di produzione ed essere più competitivi nei prezzi, sia per migliorare la qualità delle produzioni e il rispetto delle norme igienico sanitarie.

IL PUNTO VENDITA DELL’AGROALIMENTARE

Il punto vendita deve essere notevolmente rafforzato. Vogliamo allargare il "paniere" dei prodotti dell'agroalimentare, per far diventare la nostra cooperativa non solo la "casa del miele", ma anche la bottega degli agricoltori dove i fiorentini possano trovare a buon prezzo gli ottimi prodotti dell'agricoltura locale.